Eretico o santo. Ernesto Buonaiuti, il prete scomunicato che ispira Papa Francesco di Giordano Bruno Guerri La nave di Teseo
La lotta impari tra un singolo e l’istituzione accompagna Ernesto Buonaiuti per tutta la vita, e da parte di lui ha come movente un amore che non viene meno anche nell’arrendersi. Da parte dell’istituzione l’ incomprensione rasenta l’assurdo, dato che il fascismo sembra meno pericoloso di una fede pensante che cerca un nuovo linguaggio. L’insistenza dell’autore su certi passaggi forse appesantisce ma anche ne fa cogliere tutta l’attualità. Confesso che preferisco il titolo della prima edizione “Eretico e profeta”: un profeta indica una scomodità che perdura, mossa da una passione che non cessa di essere tale; ‘santo’ sa di voglia di addomesticare la scomodità.